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L'appello di Boero: "Accorrete alle urne, è giunta l'ora di restituire dignità al ruolo dell'allenatore"

di Michele Boero | 01.12.2012 - ore 10:37


CAGLIARI – Stiamo assistendo in questi anni al triste declino del basket italiano, nonostante qualche bello spirito (in particolare nella nostra Regione) si affanni a dire che il movimento cestistico è in salute. Non starò qui ad elencare i mali atavici che affliggono il nostro sport, anche perché nonostante i goffi tentativi di cui sopra la realtà è sotto gli occhi di tutti.

Mi preme invece sottolineare in questa sede che questo declino è coinciso con la progressiva perdita d’importanza da parte della figura dell’allenatore.

L'allenatore non è  solo colui che, col suo operato, dà forma e significato tecnico alla squadra che poi sul campo applica i concetti appresi e condivisi durante le sedute di allenamento, ma è (o dovrebbe essere) anche colui che difende lo spirito e l'etica di una attività che si rivolge principalmente ai giovani. Spirito ed etica rappresentano oggi però solo concetti astratti, dal momento che attualmente l'allenatore è confinato ad un ruolo di mero esecutore tecnico, cui le alte mansioni richieste dallo sport sono spesso negate.

È giunta l'ora che al ruolo dell’allenatore sia restituita la sua dignità e la sua importanza.

Innanzitutto dobbiamo rivendicare la facoltà di scegliere NOI i nostri rappresentanti in regione: basta coi presidenti del CNA (provinciali e regionali) nominati dai comitati regionali, vogliamo che alla presidenza di un ente così importante ci sia un rappresentante eletto dalla base, cioè da noi allenatori, perché si faccia carico delle nostre istanze presso l’organo politico, e non sia da questo condizionato, come invece accade oggi.

Vogliamo che le scelte di chi va a rivestire certi incarichi vengano fatte alla luce del sole, e non nel chiuso delle stanze del potere, all’insaputa di tutti (come è accaduto da noi negli ultimi anni) ed in barba ai requisiti richiesti (anche questo è successo, purtroppo).

Vogliamo che i ruoli siano messi a concorso, con la pubblicazione dei curriculum dei candidati, e non decisi dal presidente di turno.

In una parola, vogliamo contare di più, ed ora abbiamo l’occasione per farlo.

Si terranno infatti lunedì 3 e martedì 4 dicembre in tutta Italia – per quanto riguarda la Sardegna, a Cagliari presso il Comitato Regionale Sardo in Via Rockefeller 24 ed a Sassari presso la sede del Comitato Provinciale in  Viale  Dante 16/b - le elezioni dei delegati degli atleti e dei tecnici professionisti e dilettanti. In particolare gli allenatori potranno esprimere una sola preferenza per eleggere complessivamente 4 delegati su tutto il territorio nazionale (3 dilettanti e 1 professionista); questi 4 delegati, a loro volta, eleggeranno il rappresentante dei tecnici italiani nel Consiglio Federale, in occasione dell’Assemblea Elettiva FIP del prossimo gennaio.

Ho scelto di impegnarmi personalmente in questa tornata elettorale e di sostenere la candidatura di Valerio Bianchini che, dall’alto della sua esperienza  e competenza, può dare voce in Consiglio Federale a quelle istanze di cambiamento che restituiranno  forza e dignità al ruolo del tecnico.

Invito tutti gli allenatori sardi che avranno la possibilità di andare alle urne (già  perché non a tutti sarà concesso, visto che il comitato regionale ha deciso di aprire solo due seggi, che poi era uno solo sino a pochi giorni fa), negando di fatto ai tecnici di Oristano e Nuoro di poter esprimere la loro preferenza, a dare la loro preferenza a GIOVANNI GEBBIA (che appoggia Bianchini), candidato al ruolo di delegato.

Infine, una annotazione: scorrendo la lista dei candidati tra i tecnici dilettanti figura il nome di Roberto Fioretto il quale, da me interpellato al riguardo, ha dichiarato di sostenere la candidatura di Valerio Bianchini. Ma, dato il sistema elettorale, non si rischia così di disperdere il voto, dal momento che difficilmente Fioretto, che non ha ritenuto opportuno condividere e chiedere il sostegno degli allenatori sardi, ben difficilmente potrà "pescare" voti nelle altre regioni? Giovanni Gebbia, invece, ha sicuramente più possibilità di intercettare il voto dei tecnici delle diverse regioni, grazie sia alla visibilità di cui gode, che soprattutto alla strategia elettorale elaborata dal gruppo di tecnici che lo sostiene (su Giovanni verranno convogliati i voti oltre che dei tecnici sardi, anche di quelli di Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania,Basilicata Calabria e Sicilia, mentre Angela Adamoli verrà votata nelle regioni rimanenti), strategia che invece risulta totalmente assente per quanto riguarda Roberto Fioretto. A questo punto mi viene da chiedere: ma siamo sicuri che la candidatura di Roberto, in tale assenza di organizzazione, favorirà Bianchini? E soprattutto, chi sono le persone che hanno proposto e sostengono la sua candidatura?

"Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento" (proverbio cinese). Buon voto a tutti.


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