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Dinamo pronta per il Real Madrid, ma anche per qualche novità nel roster

di Andrea Frau | 12.12.2014 - ore 00:23


CAGLIARI – Sassari si prepara al gran ballo di chiusura di questa sua prima avventura casalinga in Eurolega. Cerimoniere d’eccezione il Real Madrid di coach Laso, la squadra senza dubbio più forte del girone, intenzionata a rovinare la festa ai sardi per trovare un’altra vittoria nel gruppo.

Andamento particolare quello della squadra spagnola che, partita per distruggere tutto quanto si frapponesse sul proprio cammino, ha conosciuto l’onta della sconfitta contro Kazan ed Efes. Parlare di eccessiva animosità sarebbe fuorviante, ma la mai mansueta stampa madrilena non ha risparmiato qualche frecciatina, memore dei grandi progetti dello scorso anno, andati persi, e dei grandi investimenti estivi che hanno rinforzato ulteriormente la squadra.

La gara d’andata ha parlato chiaramente a favore degli spagnoli che, salvo qualche momento di appannamento, hanno condotto agevolmente la partita chiudendo ampiamente oltre i 100 punti.

I protagonisti dell’andata sono attesi anche nel prossimo match, con Laso ormai conscio dei limiti del Banco sotto i tabelloni. Felipe Reyes e Gustavo Ayon hanno fatto la voce grossa nell’incontro di Madrid ed è probabile che con loro possa destarsi anche il dormiente Bourousis, ex Olimpia Milano, autore di 13 punti nell’ultima partita contro Novgorod.

La rotazione madrilena è infinita e non possiamo dimenticare il contributo di "El Chapu" Andres Nocioni, 15 punti in scioltezza all’andata, e Jonas Maciulis (anche lui ex Milano, ma anche Siena), che sta ancora cercando la propria reale dimensione negli schemi della compagine iberica. La realtà impone che tutti questi giocatori possano essere determinanti: troppo ampio il divario fisico, atletico e di esperienza rispetto ai pur ottimi giocatori della Dinamo, che hanno patito anche nell’ultimo incontro contro Kazan la prorompente stazza di Fischer.

Il vero problema per la squadra di Sacchetti deriva però dalla completezza del roster merengues: che dire, infatti, della folta ed esplosiva armata di guardie? Campazzo e KC Rivers hanno ruoli marginali in questa formazione, dovrebbe bastare per indicare il potenziale del Real. Da tenere a bada ci saranno soprattutto i "diavoli rossi" Llull e Fernandez, oltre allo scatenato Carroll. Non sarà della partita, invece, il playmaker Sergio Rodriguez, fermato dalla pubalgia.

Partiamo proprio dall’americano: 32 contro Novgorod, con una partita sontuosa e praticamente perfetta. Prestazioni opache nel resto della competizione, ma i giocatori di Sacchetti ricordano ancora la serata di Madrid e i suoi 15 punti con 4/4 da tre. Ad innescarlo, non ci sarà, come detto, il solito Chacho Rodriguez, che all’andata smazzò ben 12 assist, ma ci sarà Llull, 15 punti alla prima contro la Dinamo e sempre più collante ed equilibratore della squadra. A completare il tutto il talento ribelle di Rudy: assente per infortunio all’andata, Fernandez sta disputando questa prima fase con molto relax. Nessuno sforzo eccessivo per poter trovare la forma migliore in vista delle fasi calde. Tanto per gradire, dal suo rientro, ha quasi sempre flirtato con la doppia cifra con un massimo di 14 punti messi a referto contro Novgorod.

Sulla carta, e non, partita dal pronostico scontato. Il bello dell’Eurolega e del basket è però di regalare emozioni in qualsiasi gara. Sacchetti è consapevole di quanto possa essere importante uscire a testa alta dalla competizione dopo gli ultimi passi falsi in campionato e siamo sicuri cercherà di guidare i suoi ad una prestazione maiuscola, per ritrovare il feeling con il pubblico e ridare certezze ad una formazione che sembra aver smarrito la giusta tranquillità. Quale occasione migliore per ritrovare il giusto spirito e riprendere il cammino vincente targato Dinamo? Certo è che, a questo proposito, non ci voleva proprio l’infortunio ad una caviglia rimediato domenica scorsa dall’ala Rakim Sanders, che resterà fuori per alcune partite. La società rimane, comunque, sempre attiva e vigile sul mercato, probabilmente non per un’ala piccola, ma per un centro. Nelle ultime ore si è fatto il nome del senegalese classe ’87 Cheikh Mbodj, proveniente da Cantù. Se così fosse, e salvo partenza di un comunitario (l’indiziato sarebbe Miroslav Todic), ci sarebbe la necessità di effettuare un turnover, per rispettare il regolamento.

Queste le parole di coach Meo Sacchetti alla vigilia della gara: "E’ molto stimolante giocare contro il Real Madrid a Sassari. Questa gara sarà per noi l’ultima di Eurolega in casa e il Real è una grande squadra, con tradizione e storia. Noi abbiamo imparato tanto dalle scorse partita: spero che metteremo la giusta intensità per quaranta minuti, come contro il Kazan, con una grande difesa e pressando la palla. Sappiamo che non avremo accesso alle Top16, ma dobbiamo fare tesoro di tutto in Eurolega, fino all’ultima partita. Siamo reduci dalla partita di campionato contro Milano: ho visto i miei ragazzi con l’atteggiamento giusto e penso che siamo sulla buona strada".

"Teoricamente – ha dichiarato invece coach Pablo Laso – Facundo Campazzo ha recuperato dai problemi fisici e si è allenato bene. Gli altri ragazzi sono in buone condizioni, eccetto Sergio Rodriguez, che non giocherà. Non è partito perché vogliamo monitorare lo stato della sua pubalgia. Non ha potuto giocare al 100% nelle ultime tre settimane. Pensavamo fosse ormai ristabilito, ma dopo la partita contro l’Estudiantes ci siamo resi conto che non era così, aveva patito troppo, per cui abbiamo deciso di fermarlo per un po’. L’ultima partita, contro l’Anadolu Efes determinerà la classifica, ma siamo nelle Top16, il nostro obiettivo. Sapevamo che sarebbe stata dura perché questo era un girone con tante trasferte faticose ed incontravamo squadre particolari, ma ci siamo ben comportati. In ogni caso, vogliamo lottare e migliorare ogni giorno. La Dinamo Sassari ha uno stile di gioco riconoscibile, punta su un basket giocato in campo aperto, con molti tiratori da tre punti. Piacciono loro gli attacchi rapidi e questa è una pallacanestro molto divertente. Dobbiamo adattarci a questo e lavorare, di conseguenza, in difesa. Dobbiamo poi essere intelligenti in attacco in modo da fornire una prova equilibrata. Sappiamo che non sarà facile, perché giocano in un’atmosfera molto positiva. Dobbiamo accettare le difficoltà e pensare al nostro miglioramento".


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